giovedì, 04 febbraio 2010

PANADA ovvero Pancotto

Sono tornata! Finalmente l'influenza

regalatami dai giorni freddissimi della merla appena

passati se ne è andata....e sono pronta

per vivere febbraio il mese più allegro dell'anno per via del

carnevale che possiede quasi sempre tra i suoi giorni.

Sto girovagando tra i vari blog tempo lavorativo permettendo

e mi accorgo che oltre a golose ricette, ci sono tante racconte in atto

a cui vorrei partecipare speriamo solo che volere si coniugi con potere

staremo a vedere....per il momento partecipo certamente alla raccolta

di Vale de Mangia e bevi per altro molto interessante

IL PANE SECCO... NON SI BUTTA; è si, è proprio un peccato buttare il pane

quando nel mondo ci sono milioni di bambini che muoiono di fame...

Questa per la verità è un piatto poverissimo e che sicuramente

quasi tutte le regioni italiane hanno la propria versione...io vi lascio

la mia versione quella che ho sempre mangiato fin bambina, perchè

dovete sapere che questo piatto era la merenda che mangiavo

da piccina nei primi anni sessanta quando le merendine erano poco diffuse...

crescendo continuo a mangiarlo in inverno semplicemente

perchè mi piace.....

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Ingredienti per 2 persone
150 gr di pane secco fatto a pezzi grossolani
2,5 l di brodo vegetale
1 pezzetto di burro
1 uovo
formaggio grattugiato
sale q.b.
Procedimento:
Mettere in casseruola il pane fatto a pezzi, versare sopra il brodo vegetale
 (volendo si può usare anche il brodo di carne) caldo, porre sul fuoco
e cuocere a fuoco basso finchè il pane non
si disfa diventando una crema.
Spegnere il fuoco, regolare di sale aggiungere il burro
e l'uovo mescolare velocemente per
non cuocere l'uovo versare nel piatto
e aggiungere il formaggio grattugiato a piacere.
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Un piatto semplice buono e antispreco...
il pane è l'alimento più prezioso della terra
con l'acqua perciò non buttiamolo....sarebbe "un peccato mortale"
con questa ricetta partecipo alla raccolta di Vale
pane secco non si butta.jpg
qui trovate il regolamento
partecipo anche con questa ricetta

venerdì, 22 gennaio 2010

PANE INTEGRALE con lievito madre

Eccomi di nuovo alle prese con il lievito madre e,

per giunta di nuovo con il pane la mia bestia nera.

Ma seguendo le indicazioni dei libri

delle famose sorelle Simili,

che molte di voi conoscono di sicuro,

la bestia non più cosi nera ma sta prendendo

colori più allegri.

La ricetta di oggi e tratta dal loro libro

“La buona cucina di casa” l’ultimo uscito ed è

molto facile basta seguire passo passo le indicazioni;

anche se io come solito ho cambiato alcuni passaggi o meglio

ho aggiunto alcuni passaggi,

ma non me sono pentita anzi è uscito un pane morbidissimo

la crosta super sottile e la mollica sofficissima…

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Ingredienti:

 per il rinfresco del lievito

95 gr di lievito madre

65 gr di farina integrale

60 gr di acqua

impastare e far riposare 3 o 4  ore

L’impasto:

tutto il rinfresco

250 gr di farina integrale

150 gr di acqua

20 gr di olio evo

Procedimento:

formare la fontana, far fondere bene il rinfresco

e procedere come in un normale impasto sul tavolo;

deve risultare una pasta non troppo morbida.

Formare un filone e far riposare per

3 o 4  ore (fino al raddoppio).

Cuocere in forno statico a 200° per 15 minuti,

poi a 180° per altri 20-30 minuti.

Questa la ricetta delle Simili.

Io ho seguito la loro ricetta fino al riposo

dell’impasto, che ho fatto riposare per 2 ore.

Poi l’ho ripreso e gli dato le pieghe

 del tipo 1 di Adriano,

fatto riposa ancora 30 minuti e

quindi gli dato la forma del filoncino,

messo sulla teglia del forno coperta con carta forno

fatto riposare di nuovo fino al raddoppio

circa 3 ore e cotto come da ricetta.

Dimenticavo prima di infornare ho spennellato

il pane con dell’acqua.

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Buonissimo ce lo siamo mangiati tutto in una sera con dei salumi,
felice weekend a tutti!

lunedì, 18 gennaio 2010

BISCOTTI AL CAFFE' CON CACAO

In questo periodo mi va di fare i biscotti.

Non chiedetemi il perché…

non vi so rispondere e non mi so rispondere

ho sempre odiato fare i biscotti lo consideravo

un lavoro lungo, sporcano di più

la cucina ecc….

Ora invece ho voglia di fare solo quelli,

sarà  che ho sempre voglia

di qualcosa di dolce e i biscotti sono un valido

sotterfugio per sentirsi meno in colpa

cioè è più piccolo e mangi meno calorie.

Questi sono i miei biscotti al caffè e da brava golosa

ho unito al caffè anche un cucchiaio di cacao

che dirvi sono una goduria….il caffè

macinato è così perfettamente esaltato…ed

invece di uno se ne mangiano due, tre…

addio sotterfugio…..

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Ingredienti:
300 gr di farina 00
150 gr di burro a temperatura ambiente
150 gr di zucchero
1 uovo intero
1 tuorlo
1 cucchiaio di caffè solubile
1 cucchiaio di caffè macinati
1 cucchiaio di cacao amaro
2 cucchiaini di lievito
Procedimento:
In terrina miscelare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero,
le uova, il lievito, i cucchiai di caffè, di cacao e impastare come una normale
pasta frolla.
Foderare con carta forno la placca del forno, formare delle palline
grosse come una noce disporle ben distanziate (cuocendo lievitano) sulla placca.
Infornare a 180° (forno caldo) per circa 30 minuti.
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Inutile dirvi che sono buonissimi
con una tazzina di caffè
ed in compagnia...
se invece volete dei biscotti al caffè
speziati vi consiglio questi

martedì, 12 gennaio 2010

PANE CON OLIVE

Buon anno!

Lo so sono terribilmente in ritardo ma sono certa che mi scuserete.

Ho iniziato l'anno nuovo con una leggera apatia

verso tutto, voglia di cucinare zero e di aggiornare il blog meno

ecco spiegato questa mia assenza.

Ma questa mattina mi sono data una scossa e per primo

ho cambiato faccia al blog, quella impostazione

pacata non mi dava allegria, ecco allora queste nuova

veste forse troppo colorata ma per il momento mi piace

diciamo..... un sacco....mi mette allegria.

La ricetta di oggi è delle Sorelle Simili,

tratta da un loro libro che ho appena comprato

come vi avevo accennato qui per la precisione

questo è l'ultimo libro che hanno pubblicato

La Buona Cucina di Casa, è si non uno ben due dei loro

libri mi sono regalata e vi assicuro che sono favolosi.

Il titolo orignale di questa ricetta è Corona di pane

ma io l'ho rotta sfornandola perciò dico sono pane con le olive.

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Copio la ricetta dal libro, ingredienti:
500 gr di farina 0
25 gr di lievito di birra
50 gr di olio evo
250 gr circa di acqua
8 gr di sale
120 gr di olive verdi snocciolate e tritate grossolanamente
Procedimento:
Mettete in una ciotola quasi tutta l'acqua,
 unite il lievito e scioglietelo, poi unite parte
della frina, poi il sale, l'olio, la farina rimasta e,
infine, il rsto dell'acqua, lavorando energicamente.
Rovesciate sul tavolo, lavorate e battete, poi unite le olive.
Mettete l'impasto in una ciotola unta di olio, copritelo
e fatelo raddoppiare (ci vuole circa 1 ora e mezza).
Rovesciate sul tavolo, dividete in 12 parti formate delle
palline che disporrete su una teglia formando un anello
(che io ho miseramente rotto sfornandolo);
disponetele non troppo vicine e con la chiusura verso il basso.
Pennellate con acqua e fate lievitare 45-50 minuti.
Scaldate il forno a 220°, infornate e abbassate
subito a 180-200° cuocete per circa 20
30 minuti.
Sono buonissimi con gli antipasti
o come stuzzichini

martedì, 29 dicembre 2009

COTECHINO CON LENTICCHIE DI CASTELLUCCIO

Piatto ricco di sapori e di tradizioni

che non può mancare sulle nostre tavole

per festeggiare l'arrivo del nuovo anno.

Per questo piatto ho unito due prodotti

tipici della nostra bella Italia, il cotechino

naturalmente bergamsco e le lenticchie di Castelluccio

di Norcia le mie preferite; per almeno 3 motivi:

 sono piccole, non necessitano dell'ammollo e tengono

perfettamente la cottura. Consentitemi però 2 parole

sul cotechino della mia terra bergamasca che reputo buonissimo

ma si sa tutti amano i propri prodotti:

Da Buona Lombardia

La denominazione di Cotechino è legata al termine cotica con cui s’indica la cotenna ovvero la pelle del maiale utilizzata nella lavorazione di questo prodotto.
È prodotto con lo stesso impasto dello zampone, costituito da carne di maiale grassa e magra, inserito nel budello anziché nella zampa, e per questo prende il nome di cotechino.
La preparazione del Cotechino alla bergamasca è di solito successiva a quella del salame, ed è per questo che sono utilizzate le carni rimaste dalla lavorazione precedente.
Si tratta di parti miste del maiale, più grasse che magre. Come per la maggior parte degli insaccati, il Cotechino alla bergamasca è ricco di proteine e di grassi, con un apporto calorico pari a 390 kcal per 100 grammi di prodotto.

 Modalità produttive
Il Cotechino alla bergamasca si prepara con carni poco pregiate, di solito rimaste dopo la lavorazione del salame. La carne deve essere mondata dalle sue parti nervose e dure, prima d’esser macinata a grana fine. Nello stesso momento si prepara anche la cotenna del maiale, pulendola dalle setole prima di lavarla e macinarla. Si uniscono le cotenne all’impasto di carne e si aggiunge una miscela di sale e spezie. Si mescola l’impasto con una modesta quantità di vino aromatizzato con aglio, senza lasciarlo in infusione.
L’insacco avviene con l’uso di vescica o budello naturale e si procede infine alla fase di legatura, quasi sempre a mano.

Ora mi corre l'obbligo anche di dire 2 parole sulle lenticchie:

Da Famiglia Cristiana

Le lenticchie, al pari degli altri legumi, sono un’eccellente fonte di proteine, la cui qualità non sfigura rispetto a quelle della carne; in più, non hanno grassi né colesterolo. Contengono parecchia fibra, in grado di contribuire all’abbassamento dei livelli di glucosio e di colesterolo nel sangue. Le lenticchie sono amiche della linea: solo 90 calorie in un etto. E sono i legumi più digeribili.L’abbondanza di proteine, insieme alla presenza di acidi grassi polinsaturi della serie Omega 3, amici del cuore, contraddistingue anche la frutta secca in guscio, ricca di vitamine: A che protegge la vista e stimola lo sviluppo dei tessuti; quelle del gruppo B che favoriscono i processi metabolici; la E che frena il declino mentale e mantiene la pelle elastica. Articolato è l’assortimento dei minerali: calcio che fa bene alle ossa; ferro che risolleva gli anemici e i depressi; potassio che allevia la fatica e contrasta l’azione del sodio (trattiene i liquidi); magnesio che facilita la produzione della serotonina, l’"ormone del buonumore"; selenio che aiuta il sistema immunitario a combattere le infezioni e il degrado cellulare.

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Ingredienti per 6 persone:
1 cotechino bergamasco dal peso di 1 kg e mezzo
500 gr di lenticchie di Castelluccio
1 cipolla
2 coste di sadano
1 carota
1 spicchio di aglio
2 foglie di alloro
2 foglie di salvia
1 cucchiaio di polpa di pomodoro
olio evo
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Bucherellare il cotechino con un stuzzicante
per non far rompere il budello durante la cottura,
immergere il cotechino abbondante acqua e lessarlo
per circa 3 ore a fuoco basso. Io ho usato la pentola a
pressione e dal fischio 30 minuti sempre a fuoco a basso.
In un tegame far rosolare in olio evo la cipolla, le coste
di sedano e la carota con lo spicchio d'aglio, dopo averli puliti e
tritati finemente. Quando sono rosolate aggiungere le lenticchie
le foglie di alloro con le foglie di salvia, il cucchiaio di
polpa di pomodoro e insaporire per alcuni minuti.
Salare e pepare.
Aggiungere dell'acqua calda e portare a cottura le lenticchie
ci varranno circa 60 minuti...
regolare se necessario di sale e pepe...e servire immediatamente
con il cotechino caldissimo.
Con questa ricetta ben augurante auguro a tutti
BUON ANNO
A risentirci dopo la Befana!

 

venerdì, 25 dicembre 2009

BUON NATALE

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Con queste parole del nostro Papa che mi sembrano
quanto mai attuali auguro a tutte le persone
che passano per una breve visita a questa umile
mensa tantissimi auguri di gioia e serenità
Luisa

lunedì, 21 dicembre 2009

PANE ALL'UVA SULTANINA come utilizzare i rinfreschi del LM

Buonissimo questo pane all'uva

fatto con gli avanzi dei rinfreschi del lievito madre;

una ricetta che viene dal libro delle sorelle Simili

PANE E ROBA DOLCE

che mi sono regalata per Natale.

Il perchè le famose sorelle lo chiamino pane

non lo so, a mio parere è un ottima torta,

la glassa che la ricopre è simile

alla copertura dei panettoni glassati.

Non ho la foto della torta tagliata perchè

ce la siamo mangiata il un baleno tanto

era buona perciò se volete vedere l'interno non vi resta

che fare la torta.

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Copio la ricetta dal libro ingredienti:
250 gr di lievito madre
160 gr di zucchero
150 gr di uva sultanina
250 gr di farina 00
100 gr di latte
50 gr di burro
1 uovo
1 cucchiaino colmo -circa 10 gr- di lievito chimico
1/2 cucchiaino di sale
LA GLASSA
50 gr di burro freddo
60 gr di zucchero di canna
40 gr di farina
cannella
Procedimento:
Battere il burro con lo zucchero, unire l'uovo e il latte,
il sale, e con questa crema stemperare bene il lievito madre,
poi unire la farina e il lievito chimico.
battere bene, poi unire delicatamente l'uva sultanina
ammollata e strizzata e mettere il tutto in una tortiera unta
e infarinata di circa 20 cme di diametro (io ho usato una di 24 cm
ma è  grande), lievitare al riparo delle correnti d'aria
per circa 3 ore.
Nel frattempo preparare la glassa:
sfregare il burro spezzato con lo zucchero e farina fino
ad avere dei grossi grumi, inire quindi la cannella.
Spargere la glassa sull'impasto e cuocere in forno caldo a
180° per 45-50 minuti circa
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Credetemi non è il panettone ma è molto
simile ed è buonissima!

PREMI

In questi giorni ho ricevuto 2 premi da

2 carissime amiche;

da MARIFRA 79 de MENTA E LIQUIRIZIA

Ricevo:

Premio_n__9_-_selinho_da_Penny_di_Le_amiche_decoupine.JPG
Le regole sono queste:
Per ritirarlo si devono Rispettare delle regole, vi scrivo quali:
1 - postare la seguente frase: "Nessuno è puro olhar mais do que uma criança "......
2 - Il Premio postare
3 - Far riferimento al forum "Arte da Li" http / / li-katuki.blogspot.com
4 - Lasciare un commento Rivolto a chi ti ha passato il Premio
5 - Passare il premio a 10 amiche ed avvisarle
io lo passo a:
Ricevo questo splendido vaso di fiori:
caty-fiori.png
Che dono a tutti i blog dell'elenco delle mie mense che sbircio
Ringrazio di cuore chi ha donato questi meravigliosi premi

giovedì, 17 dicembre 2009

CAPOCOLLO DI MAIALE ALLE CIPOLLE

Questo è un piatto decisamente saporito, adatto ai palati

robusti, che insieme alla polpa magra, apprezza anche le tante,

deliziose venature di grasso.

Il taglio è ricavato dal collo del maiale, ed è

lo stesso che si usa per la produzione del salume

 in alcune regioni si chiama coppa.

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Ingredienti per 4 persone:

800 gr di capocollo di maiale

1 kg di cipolle rosse

4 bacche di ginepro

mezzo spicchio di aglio

3 foglie di alloro

olio evo

¼ di  bicchiere di aceto

¼ di bicchiere di vino bianco

sale e pepe in grani

Procedimento:

Praticare nella carne delle incisioni e inserire

all’interno bacche di ginepro, grani di pepe pestati,

pezzetti di foglie di alloro e di aglio.

Legare la carne con del spago da cucina,

mettetela in una casseruola con un filo di olio

caldo e rosolatela a fuoco vivo, girandola senza bucarla

in modo che prenda colore da tutte le parti.

Sbucciare le cipolle e tagliarle a fette non troppo

Sottili, unirle alla carne e farle appassire a fuoco basso

mescolando ogni tanto.

Salare e pepare sfumare con l’aceto e il vino insieme;

versare nella casseruola tanta acqua calda quanta serve

a coprire la carne e cuocere a recipiente coperto

per circa un ora e mezza.

Regolare se serve di sale e pepe tagliare

la carne a fettine e servire sul letto di cipolle.

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 Buonissima!

Un piatto adatto anche per occasioni speciali

lunedì, 14 dicembre 2009

DANUBIO NORMALE E IN ALBERO DI NATALE

Alcune domeniche fa ho preparato degli stuzzichini salati

da portare ad una festa organizzata da alcuni amici.

Ho preparato per l'occasione il danubio nella forma classica

e nella forma albero di natale, per le ricette mi sono

fidata da due amiche blogger esperte nei lievitati;

per il danubio classico ho copiato la ricetta da

Imma de i dolci a go-go

per quello a forma di albero di natale ho copiato la ricetta da

Germana de la terra dei violini

E' la prima volta che preparo questi piatti

e devo dire che mi sono divertita, ricevere poi

i complimenti che giro a chi ho copiato le ricette

è una bella soddisfazione

Comincio con il danubio classico

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Copio la ricetta da Imma
che ho realizzato uguale tranne che per il ripieno 
400 gr farina manitoba
180 gr di latte
35 gr di olio evo
22 gr di zucchero
sale q.b.
1 cubetto di lievito di birra
1 uovo intero + 1 tuorlo per spennellare
semi di papavero
RIPIENO
150 di prosciutto cotto a cubetti
300 di formaggio di provola a cubetti
Fare l'impasto con la farina, olio zucchero, l'uovo intero,
 il latte tiepido in cui è stato sciolto precedentemente il lievito.
Alla fine il sale.
Fare una palla e lasciare lievitare.
Quando è lievitata, dividere la palla in 16 pezzi,
schiacciare col palmo della mano ciascun pezzo,
farcirlo con formaggio e prosciutto cotto e poi chiuderlo con un pizzicotto.
Una volta creato 16 palline disporle vicine ma non attaccate in una teglia a piacere
(io ho usato una tonda da 26 cm di diametro),
lasciare lievitare di nuovo una 1/2 ora. A quel punto le palline, crescendo,
si attacheranno fra loro...spennella con il tuorlo e spolverarlecon dei semi di papavero
ed inforna a 180° per circa mezz'ora.
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Ora quello a albero di natale
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anche qui copio la ricetta di Germana
che ho realizzato uguale tranne che per il ripieno
 1 panetto di lievito di birra fresco
60 g di burro morbido
250 ml di latte
2 uova sbattute
560 g di farina
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di zucchero
Procedimento:
Sciogliere il lievito in 125 ml di latte tiepido.
Intiepidire il restante latte con il burro e lo zucchero.
Sbattere le uova, stemperarle con un po' di latte
e poi aggiungere al latte il burro e lo zucchero.
Setacciare la farina con il sale. Fare la fontana,
versare al centro il latte con il lievito e la restante mistura.
 Deve risultare un impasto appiccicoso, che man mano che si lavora diventa elastico.
Mettere il tutto a lievitare in una ciotola imburrata, coperta da pellicola, a campana.
Far lievitare 1 ora e mezza, deve raddoppiare.
Sgonfiare poi l'impasto e farlo riposare per 10 minuti.
Dividerlo poi in tanti dischetti ( 4o g cad.)
che ho farcito con:
1 oliva verde farcita con un'acciuga
1 dadino di formaggio filante
1 dadino di speak

Ho chiuso a pallina i dischetti, disposti a forma di albero 
e fatti lievitare un'ora circa fino a che si sono uniti tra loro.
Ho spennellato con il rosso d'uovo sbattuto ed infornato a 200° fino alla doratura.
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Sono buonissimi oltre che belli da vedere grazie di cuore a

giovedì, 10 dicembre 2009

CREMA DI PORRI

Buona giornata a tutti, eccomi di nuovo

ha lasciarvi una ricetta buonissima, delicata di sapore.

E'  bella cremosa adatta alla stagione invernale.

Mi scuso con tutti per la mia latitanza

dal blog e dai vostri .... ma la vicissitudine

che vi parlavo non si è ancora risolta ....  non vi nascondo

che mi ha lasciato l'amaro in bocca

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Ingredienti per 4 persone:
500 gr di porri
250 gr di patate
250 o 300 cl di latte
prezzemolo tritato
burro
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Pulire i porri e tagliarli a pezzettoni, pulire e tagliare pezzetti le patate.
In una capace casseruola far appasire i porri con una noce di burro,
Quando sono appassiti, aggiungere le patate e farle rosolare
per un paio di minuti.
Salare e pepare, aggiungere un litro di acqua e cucoere per circa 30
minuti se usate una pentola normale, oppure 10 minuti
dal fischio se usate la pentola a pressione.
Quindi passare le verdure con il  mixer aggiungre il latte caldo
fino a raggiungere la cremosità desiderata io uso di
250 cl di solito, se serve aggiustare di sale e pepe,
versare nelle scodelle spolvere con prezzemolo tritato.
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Buonissima scalda il cuore  mangiarla!

venerdì, 04 dicembre 2009

CALAMARI RIPIENI

Ed eccoci arrivati al mese di dicembre.

Vorrei tanto potervi dire Che sono felice di vivere

questo mese e di aspettare il Natale con La Gioia

Che questa festa si merita, ma ancora una volta

devo ricredermi. Per la verità io sono sempre fiduciosa e aspetto

questo mese con gioia, ma appena mi accingo uno viverlo devo

ricredermi, per me questo è un mese Che cancellerrei volentieri dal

calendario. Il tutto comincia da lontano, dicembre è sempre un mese di lutti

per la mia famiglia le persone più importanti se ne sono andate un questo mese.

Ma è anche portatore di malattie e disagi lavorativi e neppure quest'anno ha

fatto eccezione niente lutti per ora, niente malattie o disagi lavorativi

ma dei problemi con vicini prepotenti e arroganti che vorrebbero appropriarsi

dei diritti degli altri per non dire che vorrebbero comandare a casa d'altri.

Speriamo che tutti finisca in fretta io rispetto la proprietà

degli altri perchè giusto, ma voglio che gli altri rispettino la mia.

Scusate lo sfogo e perdonatemi se non passo a salutarvi oltre tutto

sono anche mezza acciacata da un brutto mal di gola.

La ricetta di oggi è buonissima i calamari rimangono

morbidi, il sughetto è una squisitezza leggero sapore con

del rosmarimo che da un calore aggiunto al piatto

rendendolo ottimo per condire gli spaghetti degli se avanza.

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Ingredienti:
1 kg di calamari i mieri Erano 3 calamari
50 gr di mortadella
60 gr di Parmigiano Reggiano
6 cucchiai di pane grattugiato
1 uovo
1 spicchio di aglio
1 costa di sedano
1 carota
1 Rametto di Rosmarino
vino bianco secco
400 gr di polpa di pomodoro
olio evo
Sale e Pepe q.b.
Procedimento:
Lavare e asciugura i calamari (fatti pulire dal Pescivendolo), staccare i tentacoli
Sacche e dalle tritarne la meta. Far soffrigere in una padella lo spicchio
di aglio tritato con 2 cucchiai di olio, aggiungre il trito di tentacoli e cuocere
un basso fuoco 2-3 minuti, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco.
Trasferire i tentacoli cotti in una ciotola, unire la mortadella sminuzzata,
Il parmigiano, i cucchiai di pan grattato e l'uovo leggermente sbattuto
regolare di sale e pepe, Quindi farcire le sacche dei calamari fino in fondo
riempendolo poco più della metà e fissarle con dei Robusti Stecchini.
Tritare la cipolla, la carota, il sedano con le foglie del rosmarino,
lontano soffrigere il trito in una padella con 4 cucchiai di olio, unire i calamari
farciti e farli rosolare da tutte le parti girandoli delicatamente.
Aggiungere i tentacoli rimasti, sfumare con del vino bianco, lasciarlo e evaporare
unire la polpa di pomodoro evaporare, salare e pepare, continuare
La cottura per 30-35 minuti bagnando se occore con poca acqua calda.
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venerdì, 27 novembre 2009

FOCACCIA DI PATATE

Eccomi di nuovo alle prese con una ricetta lievitata.

Perdonatemi se mi ripeto ma adoro talmente tanto

ad impastare i lievitati che passo l'intera settimana

aspettando il sabato, giorno libero da impegni lavorativi

e giorno in cui di solito impasto qualcosa.

E questa volta ho fatto la focaccia di patate, ricordo di una

bontà che avevo mangiato circa vent'anni fà a Viterbo in casa di amici.

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Ingredienti:
500 gr di farina bianca 00
1 cubetto di lievito di birra
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino colmo di sale
4 cucchiai di olio evo
350 ml di acqua tiepida (circa 37°)
Farcitura:
350 gr di patate lessate e fredde
3 rametti di rosmarino
5 cucchiai di olio evo
Procedimento:
Setacciare la farina in una capace terrina e fare un buco al centro.
Sciogliere il lievito di birra nell'acqua, versarlo nel buco della farina
con lo zucchero e l'olio e amalgamare il tutto unire in ultimo il sale.
Versare l'impasto l'impasto sulla spianatoia infarinata e lavorare
l'impasto per almeno 10 minuti, allargandolo con i pungi e sbattendolo
sulla spianatoia fino al completo assorbimento del liquido.
Rimettre l'impasto in una terrina infarinata, coprirlo con un canovaccio
umido e porre a lievitare in un luogo tiepido per circa 60 minuti
o fino che è raddoppiato.
Taglaire a rondelle le patate lessate.
Con un mattarello stendere l'impasto in una sfoglia rettagolare
trasferirlo sulla placca del forno coperta con carta forno,
buchellarla con i rebbi di una forchetta e distriburvi sopra
le patete e il rosmarino; pore a livitate ancora per circa 40 minuti.
Cuocere in forno caldo  200° per circa 20/25 minuti. (io ho usato modalità ventilato)
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non credo che sia la ricetta che mangiai allora
ma è quella che come sapore le assomiglia di più
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Buonissima sia tiepida che fredda!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Betty
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Chiedo venia se questa settimana non sono passata
da tutti ma il lavoro non mi ha dato tregua
felice weekend a tutti !
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