giovedì, 19 novembre 2009

STUFATO CON VERDURINE AL VALCALEPIO ROSSO CON POLENTA

E’ da un po’ che sto pensando a questo constet,

ma onestamente non sapevo su che prodotto DOP,

o IGP  bergamasco proporlo.

Alla fine mi sono concentrata sul vino,

un prodotto di altissima qualità ma poco conosciuto.

La zona di questo vino è tutta concentrata sulle colline bergamasche

ad est del lago di Como e ad ovest del lago di Iseo.

Cosi si può leggere nel sito del Consorzio Tutela Valcalepio:

Il Valcalepio ha rappresentato sicuramente

la rinascita dell’enologia in terra bergamasca.

 Mentre negli anni dell’industrializzazione selvaggia

l’abbandono dei terreni collinari sembrava inarrestabile,

 verso la metà degli anni settanta si trovavano

le forze per porre le prime basi per una nuova,

grande, avventura del vino del Colleoni.
Il fulcro di questo progetto è stato rappresentato

dalla Cantina Sociale Bergamasca che, in quegli anni,

ha iniziato una nutrita serie di vinificazioni sperimentali

con vitigni autoctoni e vitigni miglioratori,

fino ad arrivare alla scelta di due

 tipologie per le quali richiedere la doc.

Rimane quindi indelebile per i viticoltori bergamaschi il 1976,

anno in cui si ottenne il decreto che sancisce ufficialmente

la denominazione di origine controllata

Valcalepio nelle due tipologie: rosso e bianco.
Per quell’epoca la scelta era decisamente coraggiosa:

il rosso univa due vitigni importanti,

Merlot e Cabernet, mentre per il bianco veniva

codificato l’impiego di Pinot bianco e Pinot grigio.

La struttura agricola nella bergamasca

era in decisa evoluzione:

si passava dalla mezzadria alla conduzione diretta

e tante piccole realtà produttive emergevano e si affermavano

in un contesto del consumo del vino in rapida evoluzione.

E per dichiarare apertamente le robuste ambizioni

di innovare il settore vitivinicolo per fare un’enologia

 di alto livello capace di conquistare mercati vicini e lontani,

 l’effige del Colleoni, il più famoso condottiero bergamasco,

fu inserita nel marchio del Consorzio. 

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Ingredienti:

1 pezzo di manzo bello misto adatto per stufati

2 cipolle dorate e grosse

2 carote

2 coste di sedano

½ litro di vino Valcalepio doc rosso riserva

250 cl di acqua

mezza stecca di cannella

5 chiodo di garofano

2 foglie di alloro

1 spicchio di aglio

sale q.b.

Procedimento:

Nella carne praticare dei fori e inserire i dadini di pancetta con un pezzettino di aglio.

Pulire e tagliare a pezzettoni le verdure.

Mettere la carne e le verdure in pentola a pressione rosolare bene,

quando è ben rosolata aggiungere la mezza stecca di cannella con i chiodi di garofano,

l’alloro, salare e sfumare con un po’ di vino.

 Quanto è sfumato aggiungere il vino rimasto con l’acqua

 coprire e dal fischio cuocere per 35 minuti.

Quando è pronta tagliare la carne a fette, frullare l’intingolo,

rimettere la carne in pentola aggiustare di sale e se serve far restringere l’intingolo.

 Servire con polenta preparata in questo modo:

½ kg di farina gialla bramata

2 l di acqua

In una pentola con i bordi alti mettere 2 litri di acqua

con mezzo cucchiaio da ministra di sale grosso,

quando l’acqua inizia a bollire abbassare la fiamma

o meglio ancora spegnere il fuoco e versare a pioggia

la farina gialla mescolando rapidamente con una frusta.

Terminato di versare la farina accendere di nuovo il fuoco

 o alzare la fiamma e mescolando sempre bene

dal basso verso l’alto facendo attenzione agli schizzi. 

La cottura dovrà durare per circa 40/45 minuti ed è

 pronta quando si stacca perfettamente dal paiolo.

Con questa ricetta partecipo al contest di

Al Cibo Commestibile in collaborazione con

La Compagnia del Cavatappi

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mercoledì, 18 novembre 2009

PREMI

Nel weekend appene finito mi sono stati donati 2 premi

da 2 carissime amiche, che ringrazio di cuore.

Da Armanda ricevo:

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io lo dono a:
da Silvia ricevo:
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che spero sia ben meritato la dicitura sul premio
è quanto meno esplecita.
Qui c'è un piccolo questionario che rispondo con piacere:

1.In quale animale ti reincarneresti?

In una farfalla per la leggerezza che non posseggo.
2. Di chi o che cosa non potresti fare a meno?

Della mia mamma, mio punto di riferimento in ogni circostanza.
3. Cosa apprezzi di più in una persona?

La coerenza.
4. Di che colore preferisci vestirti?

Giallo.
5. Definisciti in tre parole:

Brontolona, impulsiva,  testarda.
6. Un viaggio che vorresti fare:

Grecia.
7. Citazione preferita: 

"Un giorno senza sorriso è un giorno perso"
8. Cosa ti piacerebbe fare?

Un corso di pasticceria e di panificazione
9. Se non ti dedicheresti a quello che fai, cos'altro ti piacerebbe fare?

Faccio già quello che mi piace
10. Qual è la tua stravaganza?

Forse quella di dormire ancora  con i pugnetti come  neonati
Sarebbe da passare a 14 blog io lo passo comunque
ai blog che ho da sempre nel cuore:

venerdì, 13 novembre 2009

ANGELICA SALATA

Sono di nuovo alle prese con una ricetta con lievitata.

Mi sta prendendo questa mania di creare con il lievito,

il motivo è presto detto, ultimamente non mi va più

di mangiare la solita diciamo minestra?....Verissimo,

ma è anche vero che adoro impastare con il lievito,

quando preparo l'impasto per me è un esperienza unica

sentire i vari ingredienti che si amalgano tra di loro,

pensare che dentro quell'impasto c'è una ricetta che stai plasmando

che quei ingredienti di daranno quei particolari sapori, quelle

particolari forme che hai in mente ma che sicuramente

saranno diverse perchè il lievito è vivo e alla fine

farà come desidera lui.....insomma lavorare con il  lievito

è sempre una sfida a cui non voglio rinunciare.

E poi vuoi mettere la gioia di sentire la forza dell'impasto

quando la pasta è pronta per il riposo?

Non avendo ricette particolari proprie, con il lievito

copio sempre e questa volta sono andata a casa

di Antonella..da lei troverete la ricetta originale e le fasi fotografiche

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Ingredienti:
Lievitino
135 gr di farina 0
75 gr di acqua
13 gr di lievito di birra
amalgamare tutti gli ingredienti e lasciare lievitare per 30 minuti
Impasto:
200 gr di farina manitoba
200 gr di farina 00
5 cucchiai di grano gratuggiato
120 gr di latte
1 uovo e mezzo ( per divider l'uovo sbatterlo e prenderne metà, conservare il resto)
80 gr di olio evo
1 cucchiaino di sale
Ripieno:
200 gr prosciutto cotto a dadini
200 gr di mortadella a dadini
100 gr di scamorza affumicata a dadini
olive nere snocciolate
Procedimento:
In una ciotola, mettere la fiarina, fare una fontana
ed inserire al centro il latte appena tiepido, le uova,
il formaggio e il sale; amalgamare con un po di farina, unire l'olio
e finire l'impasto battendo finchè si staccherà dalle pareti della ciotola.
Rovesciare sul piano di lavoro, unire il lievitino e battere finchè i due
impasti saranno ben amalgamati. Ungere la ciotola rimettere
dentro l'impasto, coprire e far lievitare fino al raddoppio
circa un ora, io l'ho messo nel forno al riparo delle correnti d'aria.
Rimettare sul piano di lavoro, stendere l'impasto formando un rettangolo
di 2/3 mm di spessore (fare questa operazione già si carta forno
per facilitare gli spostamenti futuri senza romperla) mettere la farcitura
e arrotolare dalla parte più lunga.
Tagliare il rotolo ottenuto a metà per il lungo
con un coltello lungo e affilato.
Separare delicatamente i due pezzi e girarli tenendo
il lato tagliato verso di voi.
Intrecciarli delicatamente, mantenendo il più
possibile la parte aperta verso l'esterno e chiudere a ciambella.
Trasferire sulla teglia da forno (tirando la carta) e far lievitare
di nuovo per 30/40 minuti coperta a campana deve raddoppiare.
Spennelarla con l'uovo avanzato aggiungendo un goccio di latte.
Infornare a forno caldo 180° per circa 40 minuti..o finchè è bella dorata.
Prima della seconda lievitatura:
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un altro scatto: vista dall'alto
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Buonissima e a mio parere bellissima!

domenica, 08 novembre 2009

BISCOTTI DEL CONVENTO

Una premessa sul perchè del nome di questo biscotti,

mi sembra d'obbligo. Li chiamo così perchè la ricetta

mi stata donata anni fà da una zia suora e, come spesso succede

l'avevo dimenticata sul fondo di un cassetto. Giorni fa mettendolo

in ordine, mi capita tra le mani un foglio di quaderno a quadretti;

con una scrittura dai tratti antichi, incuriosita mi presto

a leggere e subito nella mia mente affiorano i ricordi dei sapori

di questi meravigliosi biscotti.

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Ingredienti:
300 gr di farina 00
150 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di zucchero
2 uova intere
2 cucchiaini di lievito
150 gr di nocciole tritate grossolanamente
1 goccio di marsala
Procedimento:
In terrina miscelare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero,
le uova, il lievito, la goccia di marsala e impastare come una normale
pasta frolla, quando il tutto è ben amalgamato aggiungere le nocciole
e se necessario un altro goccio di marsala.
Foderare con carta forno la placca del forno, formare delle palline
grosse come una noce disporle ben distanziate (cuocendo lievitano) sulla placca.
Infornare a 180° (forno caldo) per circa 30 minuti o finchè siano dorati.
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Sono buonissimi, sia inzuppati nel caffè
che gustati con un bicchierino di vin santo
con questa ricetta partecipo alla raccolta
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mercoledì, 04 novembre 2009

FILONCINI FACILI E LEGGERISSIMI CON PM

 Ecco che ci risiamo con il pane e lievito madre,

domenica l'ho rifatto questo benedetto pane così facile

per tutte voi ma non per me.....e memore dei vostri consigli

seguiti alla lettera credo che questa volta ci siamo.

Ho seguito per l'appunto il consiglio di Rossa e molto spudoratamente

ho copiato la sua ricetta.

Il pane uscito è buonissimo, perfetto nelle dosi

lei lo aveva chiamato filoncini leggerissimi.....io aggiungo anche facili.

Non ho avuto problemi ne in cottura ne nella lievitazione,

il pane prodotto

oltre che essere leggero era anche morbissimo,

la mollica perfetta alla

pressione non ha lasciato segni.

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La ricetta è Rossa di Sera per 2 filoncini
io ho impastato a mano.
Ingredienti:
200 gr di pm rinfrescata la sera stessa
200 gr di farina di grano duro
300 gr di manitoba
100 gr di farina 00
2 cucchiaini di sale
350 ml di acqua
Procedimento:
Sciogliere la pasta madre nell'acqua
Con le farine miscielate fae una fontana, versare all'interno l'acqua in cui avete
sciolto la pm, il sale e impastare per qualche minuto finchè si formi un panetto omogeneo.
Farlo lievitare per circa 1 ora in un luogo caldo, ho fatto poi le pieghe ( non avendo specificato
Rossa che tipo di pieghe, mi sono fidata di queste facili del blog di Adriano),
ho diviso in 2 l'impasto e rifatto le pieghe.
Spolverare con la farina, coprire con un canovaccio umido e
far riposare per circa 30 minuti.
Coprire la teglia con carta forno spolverato di farina,
formare 2 filoncini, tirando e allungando delicatamente l'impasto,
adagiarli sulla teglia ben distanti coprire con il canovaccio
mettere la taglia nel forno spento e lasciar lievitare per tutta la notte
la mattina dopo tirare fuore la teglia, portare il forno a 200° modalità
statica, togliere delicatamente il canovaccio e bagnare delicatamente 
con un pennello i filoncini (Rossa consiglia di spruzzare un pò di acqua
nel forno) e infornarli per circa 60 minuti.
far raffredare sulla griglia.
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io l'ho mangiato con del salame buonissimo
i sapori sono rimasti intatti

giovedì, 29 ottobre 2009

TORTA DI MELE SENZA GRASSI

Buonissima questa torta di mele

che ho preso da Famiglia Cristiana,

per la verità la ricetta orignale è fatta con le pere.

Ma nella presentazione fatta da Terry e Tony Sarcina,

che curano le pagine dedicate alla cucina

della rivista, era scritto che una torta come questa

fatta con le mele renette è citata in un ricettario del

settecento bergamasco.....come bergamasca doc

potevo non usare le mele? Detto fatto..o meglio

letto fatto eccola con le mele....

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Ingredienti:
1 kg di mele renette
80 gr di farina
80 gr di zucchero
2 uova
8 gr di lievito per dolci (circa mezza bustina)
1 bicchiere di latte
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di succo di limone
Procedimento:
in una terrina lavorare i tuorli e lo zucchero con una grusta,
aggiungere la farina setacciata con il lievito, versare il latte per otteneFe una pastella morbida.
Sbucciare le mele, tagliarle a fette sottili e metterle in una terrina con il succo di limone.
Montare a neve gli albumo con un pizzico di sale, incorporarli alla pastella
aggiungere le fettine di mele e mescolare delicatamente.
Foderare una tortiere con carta da forno, versarvi il composto preparato
e cuocere la torta in forno preriscaldato a 180°, per 45- 50 minuti
io ho usato la modalità ventilato.
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Buonissima, leggera, morbidissima
sembra di mangiare un budino di mele,
strepitosa

domenica, 25 ottobre 2009

PANE SIMIL TOSCANO CON LIEVITO MADRE

Ecco a grande richiesta da 2 amiche:

Germana e Tittina... il primo pane

fatto  da me, per la verità ne avevo già

impastati altri ma li ho sempre buttati perchè con il pane

io proprio non riesco ad andar d'accordo.

La causa del disaccordo sarebbe la cottura, non riesco

a trovare la temperatura e i modi giusti.

Il pane che posto oggi non è perfetto anzi

dico che non mi ha soddisfatto del tutto, ma almeno questo

l'ho mangiato, devo migliorare ma mi sembre che un piccolo progresso

ci sia. Per la ricetta mi sono fidata di questa di Antonella la mamma

del mio lievito madre.....

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Copio e incollo la sua ricetta:
Ingredienti:
250 gr. di pasta madre
125 gr. di acqua
250 gr. di farina 0

Procedimento:

Disporre la farina a fontana sul piano di lavoro,spezzettare la pm nel centro e aggiungere l'acqua.Dopo aver sciolto la pasta madre strizzandola tra le dita,ottenendo una specie di poltiglia ben amalgamata,inserire man mano alla farina e impastare.
*Dare la forma del filone e dopo aver posizionato un foglio di carta forno su un canovaccio,spolverizzarlo di farina di semola rimacinata,depositare il filone e chiudere carta e canovaccio,senza stringere troppo. Mettere a lievitare in luogo riparato (nel forno spento) per minimo 4 ore o comunque fino al raddoppio.Il pane sarà pronto,quando la superficie si sarà coperta di crepe. Scaldare il forno a 220° (statico) infornare il pane sulla teglia con tutta la carta forno,dopo 10 minuti,abbassare la temperatura a 180° e proseguire la cottura per altri 40 minuti ricordandosi di mettere il pane direttamente sulla grata,negli ultimi 15 minuti.
Questa è la foto del pane tagliato:
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ditemi dove ho sbagliato, perchè la mollica
non mi ha per niente soddisfatto....vedete quel segno
nel centro del pezzo sopra...è l'impronta del mio dito
a mio parere non dovrebbe rimanere segno facendo pressione...
almeno questa volta lo abbiamo mangiato speriamo che in futuro
sia meglio.

giovedì, 22 ottobre 2009

BRIOCHE RUSTICHE CON LIEVITO MADRE

Eccomi di nuovo alle prese con il

lievito madre. Come sempre ho preparato

qualcosa di dolce e questa volta

delle brioche per la prima colazione;

ancora una volta mi sono ispirata ad

una ricetta di Dida ed in particolare

a questa deliziosa ricettina.

Ho comunque modificato gli ingredienti come

sono solita fare (chissà perchè ma io modifico sempre)

il risultato giudicatelo voi....io posso dire che erano buonissime.

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Ingredienti per circa 20 brioche:
200 gr di lievito madre rinfrescato il giorno prima
250 gr di farina 00
200 gr di farina manitoba
180 gr di zucchero
100 gr di burro fuso ma freddo
3 tuorli di uova
200 cl di latte tiepido
scorza grattugiata di un limone
1 pizzico di sale
Procedimento:
 Sciogliere la pasta madre nel latte tiepido.
In una ciotola capiente miscelare le due farine,
aggiungere lo zucchero, i tuorli, il lievito madre sciolto
nel latte, il pizzico di sale, la scorza del limone e da ultimo il burro.
Lavorare tutti gli ingredienti almeno per una decina di minuti
fino ad ottenre un impasto morbido, a questo punto metterlo
a riposare in un altra ciotola infarinata, coperto con un canovaccio
in un luogo caldo ( io l'ho messo in forno che ho scaldato
per 2 minuto a 50°)per 2 ore.
Passato il tempo rilavorare l'impasto velocemente,
formare 2 filoncini e porre di nuovo a lievitare sulla placca
del forno foderata con carta forno per 5 ore
( va benissimo ancora  il forno spento).
Tagliate quindi a pezzi il filoncino, con un coltello ben infarinato
e dare la forma delle brioche.
Adagirale di nuovo sulla pacca del forno foderata sempre
con carta forno, spennellarle con  latte,
e cospargete di abbondante granella.

Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°. (io uso la modalità ventilato)
Infornate per 40 minuti.
Sfornate e raffreddate .
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 2 FOTO SONO TROPPO BUONE!
grazie Antonella per il dono
della pasta madre

lunedì, 19 ottobre 2009

FRITTATA CON LE SARDE

Ricetta facile e gustosa

da preparare in un attimo,

forse l'unica difficoltà è la pulizia del pesce

ma sono sicura che lo sapete fare tutte,

perciò non lasciatevi sfuggire questa delizia.

Se proprio non vi piacciono le sarde

perchè dal sopore deciso si possono

sostituire con le alici.

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Ingredienti per 2 persone:
6 sarde pulite aperte a libro
3 uova
1 mazzetto di prezzemolo
sale e pepe q.b.
olio evo
Procedimento:
Pulire, lavare e tritare il prezzemolo.
Pulire lavare e dislicare le sarde, taglairne 3 a pezzettini.
In una capace terrina rompere le uova, batterle leggermente con
una forchetta, aggiungere il prezzemono e le sarde a pezzetti,
regolare di sale e pepe.
Scaldare in una padella antiaderente un filo di olio,
versare il composto di uova e mettere al centro le sarde intere;
cuocere per 5/6 ogni lato.
Eccola tagliata:
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Un piatto buono, facile, veloce ed economico!

martedì, 13 ottobre 2009

FAGOTTINI RIPIENI DI BRANZI E PROSCIUTTO

Ricetta semplice e delicata

nei sapori, il ripieno di questi fagottini

fatto con prosciutto cotto ( e qui niente di nuovo)

è esaltato dalla delicatezza del formaggio Branzi 

prodotto in una delle 3 valli bergamasche e precisamente

la valle Brembana che confinando con la Valtellina,

un tempo segnava il confine della Serenissima con

il territorio di Milano ben descritto nei Promessi Sposi del Manzoni.

La delicatezza del formaggio viene esaltata nella doppia

differente cottura della carne che fondendosi 

lascia perfettamente intatti i sapori originali.

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Ingredienti:
4 fette di fesa o di scamone di manzo (il pezzo che più vi piace)
4 fette di prosciutto cotto
4 pezzetti di formaggio Branzi (circa 30 gr a pezzettini)
mezzo bicchiere di vino bianco
olio evo sale e pepe q.b.
Per il contorno:
2 pomodori medi sodi e maturi
prezzemolo, basilico, erba cipollina
olio sale e pepe q.b.
Procedimento:
Disporre sulle quattro fette di carne una fettina di prosciutto
il pezzettino di formaggio e chiuderle a libro fissadole con un stuzzicadente.
Scaldare la piastra per la cottura senza grassi e far cuocere la carne
per 5 munuti per parte. Nel frattempo in una capace padella
scaldare 2 cucchiai di olio evo, adagiarvi la carne dopo la
precedente cottura regolare di sale e pepe sfumare con il vino
bianco e portare a cottura ci vorranno circa 5/8 minuti.
Contorno:
Pulire e lavare il prezzemolo, basilico e erba cipollina;
pestarli finemente in una ciotolina con un filo di olio sale e pepe.
Tagliarli a fette spesse il pomodoro dopo averlo lavato e cuocerlo sulla
piastra in ghisa per alcuni minuti.
Disporre sul piatto i pomodori napparli con la salsa
alle erbe aromatiche e mettere al centro le fettine di carne.
Buonissimo delicato e leggero!!

lunedì, 12 ottobre 2009

PREMI!

Al ritorno dei miei 3 giorni di vacanza

trovo ben 2 premi ad aspettarmi
(chissà se veramente meritati)
e questo giochino che per la verità
ho ricevuto circa 2 settimane fà da
Anatina, ero restia a mettere a nudo
me stessa
Honest_Scrap.jpg
cominciamo:
  1. sono testarda, impulsiva
  2. mi piace cucinare
  3. adoro impastare i lievitati
  4. mi piace leggere
  5. credo nell'amicizia sincera
  6. non mi piacciono le persone false
  7. non amo esternare i miei sentimenti
  8. la famiglia è la mia isola sicura
  9. non amo essere disturbata quando mi chiudo nei miei pensieri
  10. mi piace conversare con le persone amiche

ecco vi ho parlato un pò di me...

chi desidera fare questo giochino è libero di prenderlo.

I premi sono questi,

ricevo da Annamaria:

PREMIO FORTAFORTUNA GRAZIE PAOLA (GT).jpg
e ricevo da Dida e da Marifra 79 :
premiobarbara.jpg 
i premi li passo a:

mercoledì, 07 ottobre 2009

MELITZANOSALATA

Questa è l'utima ricetta con le melanzane che posto

per quest'anno l'orto di casa ormai non produce

più ortaggi estivi e queste sono le ultime

che ho raccolto...non sapendo come

farle ho deciso di fare questa salsina greca,

confesso che ero un pochetto sciettica

ma il risultato ha superato ogni mia aspettiva

e già sto pensando a l'anno prossimo

quando nell'orto ci saranno di nuovo melanzane e

la rifarò. Con le dosi che indico mi sono venuti

2 vasetti da 250 gr della bormioli

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Ingredienti:
1 kg di melanzane di media misura
15 gr di gerigli di noci
1 spicchio di aglio
1 dl di olio evo
3 cucchiai di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di succo di limone
sale e pepe q.b.
Procedimento:
Lavare le melazane  buccherellarle con i rebbi della forchetta e
farle cuocere, intere e con la buccia, in forno caldo a 190°
per 30-40 minuti. Toglierle dal forno, lasciarle raffreddare e privarle
dalla buccia; metterle in un colapasta, un piatto peso con un peso
per far uscire l'acqua di vegetazione.
Tritare i gherigli di noce e l'aglio, frullarli con 3 cucchiai di olio,
aggiungere la polpa di melanzane tagliata a pezzettini e il succo di limone;
frullare di fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versare l'aceto, l'olio, unire un pizzico di sale e pepe
e frullare facendo amalgamare bene.
Versare il composto in vasi perfettamente puliti
chiuderli e farli sterizzare per 30 minuti.
E' buonissima! io ho fatto dei cristini di pane
ma si serve anche con i salumi e i formaggi.
Mi scuso di non passare a salutarvi in questi
giorni...ma mi prendo 3 giorni di riposo
sarò di nuovo qui lunedì.

domenica, 04 ottobre 2009

CONFETTURA DI SUSINE AL PROFUMO DI CANNELLA

Ieri ho preparato questa deliziosa confettura

di susine, che è anche la mia marmellata ophs

confettura (così ha definito la CCE le preparazioni

di frutta che non siamo di agrumi) preferita

e questa volta ho inserito negli ingredienti della cannella

e del rum, risultato spettacolare

la cannella si sposa perfettamente con le susine e il rum.

Non ridete per le dosi forse eccessive tenete presente che hanno

prodotto circa 15 vasetti di capacità media, e vi garantisco

che in casa mia durano all'incirca 3 mesi....

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Ingredienti:
3,5 kg di susine già pulite
2,8 kg di zucchero
1 bicchiere di rum
1 cucchiano di cannella
succo di un limone
Procedimento:
Tagliare a pezzettini le prugne metterle in una capace pentola di acciaio
con lo zucchero, il rum, il succo di limone e la cannella,
mescolare con un cucchiaio e lasciare macerare per circa 2 ore.
Trascorso il tempo, mettere sul fuoco e cuocere a fuoco moderato
mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno e schiumando se
necessario. Dopo una ventina di minuti passare il minipiner
e portare a cottura da questo momento ha impiegato
circa 40 minuti. Controllare la cottura versando una goccia
su un piattino tenuto in frigo se inclinandolo questa si rapprende è pronta,
altrimenti continuare la cottura...
Invasare immediadamente in vasetti sterilizzati
tappare e metterli rovesciati per creare il sottovuoto..
lasciarli così almeno 15 minuti...meglio fino a quando sono freddi.
Conservali al fesco e al buio...aperti se durano in frigo..
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