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QUANTI MODI DI FARE E RIFARE: STRACOTTO DI MANZO CON POLENTA

L’appuntamento di questo mese

de “Quanti modi di fare e rifare”, non potevo

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perderlo per un motivo supervalidissimo.

Nella ricetta è prevista la polenta e questo

blog che si chiama “stegnat de polenta”

proprio in onore a questo alimento

povero ma strabuono non può

mancare all’appello.

Non mi dilungo troppo, la ricetta non ha bisogno

di tanti fronzoli è buona anzi superbuona

e lo stracotto è un piatto che al nord

non manca sulla tavola

in qualsiasi stagione.

Faccio solo un piccolo un piccolo appunto

sulla polenta la farina utlizzata a Bergamo è

il tipo Bramata che si trova facilmente

in Lombardia e Veneto ma credo che 

in qualsiasi supermercato ben fornito

si possa trovare.

Il l’ho rifatto a modo mio per la ricetta originale

vi rimando a Daniela

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 Ingredienti:

1kg e mezzo di carne il ho usato il cappello di prete

2 cipolla

2 carote

2 coste di sedano

2 spicchi di aglio

2 foglie di alloro

mezza stecca di cannella

4 chiodi di garofono

4 bacche di ginepro

vino nero

400 di polpa pronta

olio evo sale e pepe

Per la polenta

500 gr di farina gialla tipo bramata

2 litro di acqua

sale grosso

Procedimento:

Pulire le cipolle carote e coste di sedano e farle a pezzettini.

Praticare dei tagli nella carne e inserire l’aglio a pezzetini.

Far scaldare nella padella circa 4 cucchiai di olio e far

rosolare bene la carne.

Quindi aggiungere le verdure con i chiodi di garofano,

le bacche di ginepro schiacciate, la cannella e le foglie

di alloro e far cuocere per una decina di minuti salare e pepare.

Sfumare con un bicchiere grande di vino nero e aggiungre la

polpa di pomodoro e far cuocere a fuoco moderato per circa

tre ore aggiungendo all’occorenza del brodo vegetale.

Quando è pronta taglairla a fette.

La polenta:

Portare a ebollizione due litri di acqua salata quindi aggiungere

la farina mescolando bene con una frusta per non far formare grumi.

Quando la farina ha assorbito l’acqua continuare a mescolare ti tanto

in tanto con un cucchiaio di legno e cuocerla per circa 45 minuti,

o finchè non si stacca dalla pentola.

Porzionarla nei piatti e mettere sopra le fette di carne

con il sughetto.

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E’ un  piatto gustosissimo e perfetto per scaldare il cuore della

gente polenta e stracotto per la gente di pianura e di montagna

fa subito festa e gioia di vivere.

Grazie Daniela per averlo condiviso con noi!

Appuntamento al 6 dicembre un dolce

natalizio “Panpato o panpeto di Ferrara”

del blog di “Un castello in giardino”

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Appuntamento dunque al 6 dicembre!

Grazie a tutti per le voste gradite visite!

STOLLEN O QUARKSTOLLEN?

Avevo già visto questo dolci

gli anni scorsi. Poi quest’anno è stato riproposto

nella raccolta quanti modi di fare e rifare

ben riproposto da Ornella e amiche.

Capite che la voglia di provare questo dolce

è salita alle stelle, ma rifare una loro ricetta

non ne avevo voglia le loro interpretazioni

prevedevamo l’uso del lievito di birra o madre

che necessitano di lunghe lievitazioni

che io in questo periodo non potevo permettermi.

Così curiosando qua e là vidi la versione

Con lievito chimico qua e adottai

subito questa versione che naturalmente

ho riinterpretato con alcune variazioni copiate

da Ornella. Ne è uscito un dolce a mio parere

buonissimo, sono conscia che non è la

ricetta originale ma a me piace e ve la voglio

proporre. Io l’ho lasciato riposare

per 2 giorni e mangiato in una settimana

e devo affermare che è rimasto morbido,

anzi più i giorni passavano più

diventava buono.

 

ricotta, cedrini, cannella, cucina, dolci,uova, farina

 

Ingredienti

500 gr farina

1 bustina di lievito chimico

175 gr zucchero
1 bustina di zucchero (omesso)
sale qb
1 fiala di essenza di mandorle
5 cucchiai rum
1 cucchiaio cardamomo in polvere

1 cucchiaino di cannella in polvere

mezzo cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
uova grandi 2
burro 180 g
ricotta magra 250 g
uva passa 250 (zibibbo) (Messa 175gr)
uva passa 125 (corinto) (omessa)
150 g mandorle tritate
100 g cedrini a pezzettini

burro fuso 100 g (usato solo 50gr)
zucchero a velo 150 g( Usato solo 80 gr + 80gr di quello semolato)
Preparazione

Ammollatela l’uvetta nel rum, dopodiché mescolate

 tutti gli ingredienti esclusi gli ultimi 2.

Fate una specie di pagnotta di forma ovale

e disponetela sulla carta da forno.

Col matterello praticate un avvallamento

per il lungo (non so perché, ma è obbligatorio).
Cuocete un’ ora a 180 gradi in forno preriscaldato.

 Sfornate e spennellate bene col burro fuso usandolo tutto,

dopodiché spolverate con zucchero semolato e con lo zucchero a velo.

 Lasciate che si raffreddi, poi avvolgete in carta

di alluminio e lasciate riposare al fresco fino a natale.

I tedeschi lo mettono sul davanzale.

ricotta, cedrini, cannella, cucina, dolci,uova, farina

Avete già capito che a Natale non c’è anzi ci arriva

proprio, già mangiato e finito.

E’ un dolce buonissimo il mix di spezie

lo rende particolare e la crosticina

in superficie è divina.

Che dirvi…provatelo  non ve ne pentirete

In rete poi ci sono diverse ricette e di certe troverete

quella che più vi soddisfa…

Alla prossima Luisa

STRUDEL DI MELE

Buonissima questa ricetta che mi è

stata regala anni fa da un amica

trentina, perciò

premetto che non è la ricetta

dell’Alto Adige  suppongo

che sia una ricetta trentina,

e che sia una ricetta

di famiglia tramandata da madre in figlia.

La pasta dello strudel e lievitata

e il ripieno è ricco di ogni ben di Dio,

infatti oltre alle mele troviamo

noci, fichi secchi, uvetta e

amaretti che conferiscono

un sapore unico.

Per questa preparazione ho usato

la farina milleusi antigrumi che mi ha inviato

il molino Pivetti, che si è rivelata

una signora farina, da tenere sempre

in dispensa.

DSC01212 copia.jpg

Ingredienti per la pasta:

400 gr di farina nel mio caso milleusi molino Pivetti

1 uovo

1 bustina di lievito

1 cucchiaio di zucchero

mezzo bicchiere di olio io uso quello di semi di girasole

mezzo bicchiere di latte, ma comunque la quantità

necessaria per ottenere un impasto morbido

Ingredienti per il ripieno:

5 o 6 belle mele renette tagliate sottili

50 gr di uvetta ammollata e asciugata

15 amaretti sbriciolati

8 fichi secchi tagliati sottili

la buccia di limone grattugiata

una manciata di pinoli o di gherigli di noci

io uso le noci spezzettate

una spolverata di cannella

1 cucchiaio di zucchero

fiocchetti di burro

marmellata di arance

Procedimento:

Miscelare la farina con il lievito

E lo zucchero, quindi disporla a fontana

E impastare con l’uovo, l’olio e con il latte necessario

Fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico,

ci vogliono circa 15 minuti di impasto a mano.

In ciotola mischiare le mele

con l’uvetta, gli amaretti, le noci,

i fichi secchi, la buccia di limone grattugiata,

e la spolverata di cannella.

Con il mattarello stendere la pasta

molto sottile, su di un foglio si carta forno

che non la appiccicare e vi aiuterà

poi ad arrotolarlo.

Quindi stendere sulla pasta un o due

Cucchiai di marmellata di arance e

distribuire il ripieno in modo uniforme

lasciando almeno un cm intorno al bordo.

Cospargere il ripieno con il cucchiaio

di zucchero e distribuire i fiocchetti di burro.

Arrotolare aiutandovi con la carta forno,

badando ben che non si rompi,

sigillate i bordo rigilanadolo su se stessi,

quindi punzecchiatelo con

uno stuzzicadenti, operazione necessaria

per far uscire i vapori durante la cottura

così non si rompe.

Sempre aiutandovi con la carta forno

Trasportate sulla placca del forno

E pennellato con un tuorlo d’uovo.

Cuocere in forno caldo a 180°

Per 45 minuti o finché non dorato

Quando  è freddo spolverare

con zucchero a velo.

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Sembra una ricetta laboriosa

ma non lo è…anzi è stato

più difficile tradurla in parole.

Io lo trovo divino e quando lo faccio

Va sempre a ruba…piace a tutti

grandi e piccini….

e non dimenticate di parteciare al contest

“Millericette” io partecipo con queste ricette:

Focaccia farcita

Biscotti de convento

Ciambella all’uvetta