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QUANTI MODI DI FARE E RIFARE: LA FOCACCIA DOLCE DELLA SCIURA MARIA

Eccomi per l’appuntamento di settembre

con quanti “modi di fare e rifare”.

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Indecisa fino all’ultimo giorno

se partecipare o no, causa

problemi vari che mi hanno tenuto

anche lontana dai vostri blog

nonché dal mio, alla fine

ho deciso per la partecipazione

e non me ne pento la ricetta

è a dir poco favolosa.

E’ una ricetta da perder di vista

e fare e rifare tanto è buona.

Non ho fatto grandi cambiamenti

ho solo aggiunto 3 cucchiai di liquore

all’amaretto per aromatizzare

il resto come da ricetta ho solo aumentato

le dosi.

Siamo state ospitate da Vittoria del blog

blog Semplice Semplice

dove trovate la ricetta orignale.

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Ingredienti:

250 gr di farina tipo 0

250 gr di farina tipo 00

5 di mela royal gala a pezzettini

150 di uvetta

2 cucchiaio di olio

7 gr  di sale

1 bustina di lievito di birra

2 cucchiaino di zucchero per l’impasto

3 cucchiai di liquore all’amaretto

circa 250 gr di acqua

burro e zucchero per la copertura (circa 50 gr di burro e 2 o 3  di cucchiai di zucchero)
Procedimento:

non avendo la planetaria, ho impastato a mano.

Mischiare le fari e con il lievito e i 2 cucchiaini di zucchero,

fare una fontana e aggiunge e metà quantità di acqua,

quindi le mele a pezzettini con l’uvetta ammollata e il

liquore e impastare aggiungendo altra acqua se necessario

per ottenere un impasto morbido.

quindi far lievitare 2 ore al calduccio.

Foderare una teglia di 30 cm con carta

Forno, stendere con cura la pasta

perchè è morbidissima,

quindi cospargere la superficie con il

burro e zucchero e far lievitare di nuovo per 1 ora

Far cuocere in forno caldo a 200° per 15 minuti

e a 180° per altri 30 minuti o finché

la superficie non è bella dorata

uvetta,mela,focaccia,dolce,cucina,farina

mi raccomando fatela vi conquisterà!

l’appumento per il 6 di ottobre è a casa di:

Come un fiore di rosmarino

con le Palline di semolino

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sarò di nuovo latitante nei prossimi

giorni scusatemi

arrivederci Luisa

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE: MINI CIAMBELLINE DEMODE CON GIULEBBE

Eccomi per il mio personalissimo

secondo appuntamento con

la cucina dei “Quanti modi di fare e rifare”.

uova,farina,limone,zucchero,dolci,cucina 

Per la ricetta di oggi siamo stati ospitati

nella cucina di Emanuela del blog

Pane, burro e alici”.

Queste particolari ciambelline

sono dei dolcetti tipici

che una volta venivano serviti

nel buffet familiari delle cerimonie.

Ho seguito la sua ricetta per filo e per segno

realizzandola con dosi inferiori

e con una piccola modifica dettata

dalla necessità non avendo in casa

uova di dimensioni normali.

La ricetta di Emanuela la trovate qui

 

uova, farina, limone, zucchero, dolci, cucina

Ingredienti:

Per l’impasto
2 uova grandi + un poco di acqua q.b.
30 gr di burro
300 gr di farina 00
 

Per il giulebbe
200gr di acqua
200 gr di zucchero
la buccia di 3 limoni grattugiata
 

Procedimento:
Su di una spianatoia impastiamo molto bene

tutti gli ingredienti indicati.

Ricaviamo dei filoncini come

se dovessimo fare gli gnocchi

e diamo forma alle ciambelline.

Le lessiamo in acqua bollente:

aspettiamo circa 5 minuti da quando l’acqua

 riprende il bollore prima di scolarle.

Possiamo lessarne un po’ alla volta  per evitare

che la temperatura dell’acqua scenda troppo

e impieghi tempo prima di ribollire.

 Mentre svolgiamo questa operazione le prime ciambelline

che avremo tolto dall’acqua le metteremo in una ciotola,

tranquillamente le une sulle altre,

coperte da un panno per evitare

che si formi la crosticina.
Quando avremo finito di lessare disporremo le ciambelline

in un solo strato su una placca da forno e

le cuoceremo per 35 minuti a 180° ventilato.

 Devono avere un colorito dorato.
Prepariamo il giulebbe.

Facciamo bollire l’acqua con lo zucchero:

lo sciroppo deve ridursi di almeno la metà,

è pronto quando fila ed ha assunto un colore dorato,

ma non è ancora caramello.
A questo punto possiamo procedere con l’ultimo passaggio:

mettiamo sul fuoco una teglia

(tipo quelle da forno in alluminio che

possono andare anche sulla fiamma)

a fuoco moderato, vi disponiamo parte delle ciambelline,

diciamo un terzo, con un paio di mestoli di sciroppo

di acqua e zucchero e un terzo della buccia del limone.

 Le rimestiamo (non preoccupatevi, non si rimpono!)

con due cucchiai di legno fino a che il giulebbe

e il limone avranno aderito alle ciambelline.
Procediamo allo stesso modo fino ad esaurimento.

Le disponiamo man mano su una spianatoia

di legno per farle raffreddare.

 

uova, farina, limone, zucchero, dolci, cucina

Concordo con Emanuela

sono facilissime da fare.

Ho aggiunto un poco di acqua

perché avendo in casa uova

di dimensioni grandi

metterne tre sarebbero stati troppi.

Sono talmente buone che sono andare

a ruba, anche se sarebbe

meglio mangiarle il giorno dopo.

Riposando guadagnano nei sapori;

quelle poche avanzate

il giorno dopo erano migliori

si sentiva meglio il profumo del limone.

 

Ed ora al prossimo appuntamento

il 6 settembre

che sarà nella cucina di Vittoria

del blog “Semplice Semplice

con la Focaccia della sciùra Maria

 

uova, farina, limone, zucchero, dolci, cucina

PEPERONI ALLA MICO’

Mamma che fiacca che mi assale

con sto caldo.

La voglia di cercare ricette

da cucinare  o testare è pari a zero,

così mi ritrovo senza idee

e mi pare logico copiare

ricette da altri blog

che per giunta sono già testate.

La ricetta di oggi l’ho presa

da Ornella che a sua volta

aveva fatto per quanti modi

di rifare senza glutine.

Vi dico solo che è BUONISSIMA

anzi vi consiglio di farla e di

mangiarli sia caldi che freddi

che sono divini.

Mi era avanzato del ripieno

e come consiglia Vale

la titolare della ricetta

ho riempito delle mezze patate

scavate in mezzo;

buonissime anche loro

ma queste è preferibile

 mangiarle calde.

 

peperoni, patate, riso olive, formaggio, cipolle, cucina

Ingredienti:

4 peperoni di media grandezza

200 g. di riso

80 g. olive denocciolate (io olive nere)

20 g. capperi omessi

15 g. alici sott’olio da tagliare a pezzettini

350 g. di cipolle (io 450 g )

30 g. parmigiano grattugiato

100 g. provolone piccante (io pecorino e provolone)

4 cucchiai di olio evo

sale q.b.

pepe q.b

Procedimento:

Lessare molto al dente il riso, scolarlo,

 condirlo con i 4 cucchiai di olio evo e lasciarlo raffreddare.

Nel frattempo pulire i peperoni privandoli dei semini

 pulire e tagliare a fettine sottili le cipolle

e lasciarle appassire per almeno 40 minuti a fuoco basso

in un tegame capiente con dell’acqua

 (mi raccomando non devono prendere colore!)

In una ciotola mettere tutti gli altri ingredienti

ed aggiungere alla fine il riso e le cipolle mescolando bene.

Aggiustare di sale e pepe.

Riempire i peperoni e infornare

a forno già caldo a 180°-200° fin quando non saranno belli dorati.

 

peperoni, patate, riso olive, formaggio, cipolle, cucina

Non mi resta che dirvi

di provarla che non ve ne pentirete

e che presto, visto la fiacca

che mi assale, su questo blog

andranno in scena altre ricette

copiate da altri blog.

Perdonatemi ma trovo

che sia un ottimo modo

per cucinare bene senza dovermi

scervellare molto;

prometto che citerò sempre la fonte!

E…..poi …… faccio

buona pubblicità

sia alla ricetta che al blog

che cito….non credete?

Alla prossima Luisa