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QUANTI MODI DI FARE E RIFARE: PANE ALLO ZAFFERANO

Quanto tempo è passato dall’ultima ricetta postata!

Comunque sia sono di nuovo qua,

non faccio promesse che magari non manterrei;

perchè credetemi vorrei tanto essere

più presente, ma il corso della vita

non sempre da spazio per fare tutto

quello che si vuole fare e allora si fa quel che si può.

Oggi le cucine de “Quanti modi di fare e rifare”

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sono andate in Inghilterra, nella

favolosa cucina  di Euan del blog “Signor Boscotti”

per questa ricetta di “Pane allo zafferano”

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Ingredienti:

Una bustina di zafferano

1 cucchiaio di acqua bollente

150ml di latte

125 g di burro non salato

100 ml d’acqua

600 g di farina bianca per pane io di grano duro

5 g di sale marino fine

7g di lievito di birra secco di azione veloce

85 g di zucchero semolato

1 uovo medio

100 g di uva passa

Procedimento:

Sciogliere la bustina di zafferano  in un cucchiaio di acqua bollente.

Portare il latte ad ebollizione sciogliere il burro

nel latte quindi aggiungere l’acqua insieme allo zafferano e la sua acqua.

Se la miscela non è tiepida, lasciarla raffreddare.

In una grande ciotola, mescolare la farina,

 il sale, il lievito e lo zucchero.

Aggiungere il latte e l’uovo e mescolare bene.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro non infarinato.

Impastare per 5-10 minuti fino a che diventa liscio ed elastico.

Per ultimo, incorporare l’uva passa.

Rimettere l’impasto nella ciotola, coprire,

e lasciare in un luogo caldo fino a quando si raddoppia.

 Ci vorrà forse due ore.

Dopo la lievitazione, trasferire l’impasto sul piano

 spolverato con un poco di farina e schiacciarlo delicatamente.

Per fare i panini, dividere l’impasto in 12 e formare delle palle.

Appiattirle leggermente e mettere sulle teglie, lasciando almeno 3cm tra loro.

Coprire i panini e lasciare raddoppiare.

Anche questa lievitazione potrebbe essere molto lenta.

Preriscaldare il forno a 220C (io 200° per forno ventilato).

Cuocere i panini per circa 15-20 minuti,  o finché saranno ben dorati.

Se colpiti sul fondo dovrebbero suonare vuoti.

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Sono strabuoni con la marmellata!

Ed ora appuntamneto al sei novembre

con la ricetta “Stracotto di manzo con polenta”

di Daniela

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Dunque per la cucina dei quanti appuntamento al 6 novembre!

QUANTI MODI DI FARE E RIFARE: LA FOCACCIA DOLCE DELLA SCIURA MARIA

Eccomi per l’appuntamento di settembre

con quanti “modi di fare e rifare”.

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Indecisa fino all’ultimo giorno

se partecipare o no, causa

problemi vari che mi hanno tenuto

anche lontana dai vostri blog

nonché dal mio, alla fine

ho deciso per la partecipazione

e non me ne pento la ricetta

è a dir poco favolosa.

E’ una ricetta da perder di vista

e fare e rifare tanto è buona.

Non ho fatto grandi cambiamenti

ho solo aggiunto 3 cucchiai di liquore

all’amaretto per aromatizzare

il resto come da ricetta ho solo aumentato

le dosi.

Siamo state ospitate da Vittoria del blog

blog Semplice Semplice

dove trovate la ricetta orignale.

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Ingredienti:

250 gr di farina tipo 0

250 gr di farina tipo 00

5 di mela royal gala a pezzettini

150 di uvetta

2 cucchiaio di olio

7 gr  di sale

1 bustina di lievito di birra

2 cucchiaino di zucchero per l’impasto

3 cucchiai di liquore all’amaretto

circa 250 gr di acqua

burro e zucchero per la copertura (circa 50 gr di burro e 2 o 3  di cucchiai di zucchero)
Procedimento:

non avendo la planetaria, ho impastato a mano.

Mischiare le fari e con il lievito e i 2 cucchiaini di zucchero,

fare una fontana e aggiunge e metà quantità di acqua,

quindi le mele a pezzettini con l’uvetta ammollata e il

liquore e impastare aggiungendo altra acqua se necessario

per ottenere un impasto morbido.

quindi far lievitare 2 ore al calduccio.

Foderare una teglia di 30 cm con carta

Forno, stendere con cura la pasta

perchè è morbidissima,

quindi cospargere la superficie con il

burro e zucchero e far lievitare di nuovo per 1 ora

Far cuocere in forno caldo a 200° per 15 minuti

e a 180° per altri 30 minuti o finché

la superficie non è bella dorata

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mi raccomando fatela vi conquisterà!

l’appumento per il 6 di ottobre è a casa di:

Come un fiore di rosmarino

con le Palline di semolino

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sarò di nuovo latitante nei prossimi

giorni scusatemi

arrivederci Luisa

CONIGLIO AL FORNO CON SALSA AL MARSALA

Eccomi finalmente!

E sono pure di corsa ma pronta ad

onorare una promessa fatta ad

una carissima amica Simo de Pensieri e pasticci.

In collaborazione con ENJOY

Le avevo promesso di partecipare alla sua meravigliosa

raccolta e anche se partecipo come fanalino di coda

ecco la ricetta di un coniglio delizioso

dal sapore unico e per niente scontato.

E’ adatto sia per le grandi occasioni

che per essere portato ad un picnic

 gli amici o a casa di un parente o d’amici.

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Ingredienti:

1 coniglio a pezzi

20 gr di uvetta

3/4 scalogni i ho usato una cipolla bionda

100 gr di marsala

1 bicchiere di vino bianco

4 foglie di salvia

2 rametti rismarino

brodo q.b.

sale e pepe

olio evo

Procedimento:

Pepare la carne e rosolarla in una cesserola

con le erbe aromatiche.

Intanto mettete in una ciotola con dell’acqua

l’uvetta a rinvenire.

Quando la carne è rosolata, sfumare con il vino

bianco e lasciare evaporare.

Mettere il coniglio in una teglia, con la cipolla

pulita e affettata finemente.

Salare, versare il fondo di cottura

dell’altra padella e infornare a 200° per 30 minuti

ma regolatevi voi, il mio era un coniglio

da contadino ed ho impiegato circa 75 minuti.

A metà cottura se il coniglio dovesse colorire troppo

coprirlo con della carta di alluminio e

bagnare con del brodo caldo per non farlo asciugare troppo.

Quando è cotto sfornarlo e tenerlo al caldo.

Raccogliere il fondo di cottura in una casseruola

aggiungere il marsala, l’uvetta e portare a bollore

cuocendo per 3/4 minuti.

Irrorare il coniglio con la salsa e servire o tenerlo al caldo.

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Tardi ma per il rotto della cuffia Simo ecco il mio modesto

contributo alla tua raccolta ideata in collaborazione

con ENJOY azienda leader di contenitori termici

per alimenti di prima qualità.

Una ricetta strepitosa, il coniglio si sposa

perfettamente con il marsala e i vostri amici

ne rimarranno piacevolmente sorpresi

dimenticavo la ricetta è presa da PIU’ CUCINA